E' il primo interlocutore per moltissime persone portatrici di un disagio psicologico: il referto medico, che egli fornisce quale risposta, può influenzarne in maniera determinante il decorso.
Ciononostante restano incertezze nella gestione relazionale del caso, così come nel processo che conduce al trattamento e all'invio ad uno specialista (psichiatra o psicoterapeuta). Ciò incide sullo stato d'ansia del paziente, sulla sintomatologia e sui costi sociali diretti e indiretti.
Il medico deve sapere non sottovalutare i sintomi, in maniera da dare al paziente l'esatta percezione che la sua sofferenza è accolta, indagata, valutata, che non ha un "brutto male", né una "malattia mentale".
E' lo psichiatra, che non è il "medico dei matti", la persona con più competenza nel diagnosticare e dare indicazioni terapeutiche, allo scopo di gestire il disturbo nel modo migliore ed in tempi più brevi.



