Ansia, Panico, Agorafobia - Una definizione: "Se devo attraversare di notte, con una borsa piena di soldi e da solo, un quartiere tipo Bronx e mi sento teso, preoccupato, dico che ho paura.II pericolo reale di essere aggredito giustifica il mio stato d'animo e lo qualifica come paura."

di Giuseppe CiardielloCosì come impariamo a riconoscere noi stessi in uno specchio, il bambino diventa consapevole di sé stesso vedendo il suo riflesso nello specchio costituito dalla coscienza che le altre persone hanno di lui” Popper e Eccles - L'Io e il suo cervello

Nicola Ghezzani - Nella psichiatria contemporanea di tipo organicista e in una parte della psicoterapia moderna (quella più collusa con la corporazione psichiatrica) si tende a spiegare l’attacco di panico come un disordine «interno» alla personalità del soggetto ammalato, pertanto come qualcosa di avulso dalla storia di quell’individuo e dalle condizioni relazionali e affettive nelle quali egli è nato, è maturato e ha vissuto.

di Maurizio Montanari "[…] d’un tratto sopravvennero poi disturbi cardiaci […] una violentissima aritmia, una tensione cardiaca, un senso di pressione e bruciore costanti alla regione del cuore, una corrente di calore nel braccio sinistro, qualche accenno di dispnea [ respiro affannoso ], tutto ciò mi accadde sotto forma di attacchi, che si protraevano per due terzi della giornata ed erano accompagnati da un senso di oppressione sull’umore, che si esprimeva con immagini di morte e di decesso.. ’.;

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