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"... Penso che il DAP sia il disturbo della relazione per antonomasia" - Giuseppe Ciardiello Psicologo, Psicoterapeuta e Consulente Lidap Onlus

In questo articolo s’intende ipotizzare che gli eventi “attacchi di panico” siano generati dall’incapacità e impossibilità ad agire l’aggressività nei confronti delle prime persone significative. Dalla nascita l’Io si struttura rappresentando continui atti d’amore volti a queste persone. L’affetto, dato e ricevuto, diventa il collante di questa stessa struttura. È imperativo allora negare la rabbia; ma quando diventa impossibile, capita di poterla esprimere solo nei confronti di questo collante primario realizzando in tal modo diversi obiettivi. Nel DAP quindi, il controllo non è sempre e solo un’istanza super-egoica ma anche uno sforzo per “tenersi insieme”. 

 

 GENESI, DIAGNOSI DIFFERENZIALE E TERAPIA DEL DISTURBO DA ATTACCHI DI PANICO 

 I pazienti che manifestano il tipo di disturbi riconducibili al DAP (disturbo da attacchi di panico), si presentano allo psicologo dopo una serie di richieste d’aiuto volte sia al medico curante sia ai vari distretti d’emergenza. Questo perché il disturbo che si manifesta col panico non presenta avvisaglie. Non ci sono periodi precedenti l’esordio vero e proprio, con sintomi ridotti; a meno che non vogliamo far risalire all’ansia più o meno grave questo ruolo per così dire propedeutico. Ma l’ansia accompagna troppi disturbi per potersi considerare distintiva di qualcuno in particolare. Penso valgano le stesse considerazioni per la paura. Non è la stessa cosa per l’aggressività espressa o coartata. La maggior parte delle osservazioni che posso vantare depongono per una presenza notevole di aggressività non espressa. Mi sono persuaso che proprio dall’aggressività, che si ha timore di esprimere, derivi il formarsi della sintomatologia che va sotto il nome di attacchi di panico.

Se assumiamo questo punto di vista diventa facile capire anche il motivo per cui la cura di questo disturbo è rivendicata da gruppi di “auto-mutuo-aiuto”; gruppi autocostituiti che fino a qualche tempo fa nascevano sotto la spinta di disturbi di tipo sociale e/o relazionale o più di massa cioè per i quali c’è una maggiore possibilità autodiagnostica e spesso non sono considerati di competenza degli “strizzacervelli” (alcolisti anonimi e mangiatori anonimi).

Parlando di “aggressività non espressa” stiamo già parlando di problemi relazionali e infatti penso che il DAP sia il disturbo della relazione per antonomasia.

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 Giuseppe Ciardiello Consulente Lidap

 

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Como - "Il rischio di dipendenze in età evolutiva" e "Affettività e alimentazione in adolescenza" - Roberto Pozzetti Psicologo, Psicoterapeuta e Consulente Lidap Onlus
25 novembre 2015 e 2 dicembre 2015 ore  17.00-19.00 | Sala del Centro Civico di Albate Cascina Massee (Via S. Antonino 2) - Comune di Como
 
 
 " ..la frustrazione della domanda d'amore, si ripercuote solitamente sul soddisfacimento immediato del bisogno, ad esempio nella forma dell'abbuffata"
 
I due incontri rappresentano un’occasione di dialogo fra pedagogia e psicoanalisi su temi di grande attualità. Essi si collocano in un ambito di più vasta progettualità relativa alla prevenzione delle problematiche dell'età evolutiva. Il dibattito è finalizzato ad una maggiore sensibilizzazione di quei temi tanto cari a due discipline come la psicoanalisi e la pedagogia le quali si propongono di divulgare al pubblico la loro conoscenza specifica. La speranza è quella di rendere accessibili ad operatori ma soprattutto a genitori le possibili problematiche che caratterizzano l’intero arco dell’età evolutiva, in particolare i disagi e le sofferenze che affliggono la preadolescenza e l’adolescenza. Nello specifico, come descrizione, nel primo incontro "Il rischio di dipendenze in età evolutiva", si tratteranno le logiche relative a forme iniziali di dipendenza (da Internet, da videogiochi, dai social network, dallo shopping) che, senza prevenzione né trattamento alcuno, rischiano di sfociare in problematiche psicopatologiche quali dipendenza da alcol, droghe e cibo (bulimia e obesità). Nel secondo "Affettività e alimentazione in adolescenza", si metterà a confronto il rapporto soggettivo con l'alimentazione con le condizioni affettive. Punto di riferimento sarà la seguente tesi: la frustrazione della domanda d'amore, si ripercuote solitamente sul soddisfacimento immediato del bisogno, ad esempio nella forma dell'abbuffata.
Ultima modifica il Giovedì, 12 Novembre 2015 09:05
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Sul lavoro del lutto - un contributo del dott. R. Pozzetti Psicologo, Psicoterapeuta e Consulente Lidap Onlus

Ogn'anno, il due novembre, c'è l'usanza 
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll'adda fa' chesta crianza; 
ognuno adda tené chistu penziero. 

 ... (A Livella di A. De Curtis)


Perché, proprio in un giorno come il 2 novembre, ha un valore cruciale l'elaborazione del lutto tanto da averci portato ieri per cimiteri a trovare cari che non vi sono più ? 
L'operazione luttuosa concerne un lavoro simbolico, in quanto il simbolo si fonda sulla presenza del morto, in absentia. Esempio princeps del simbolo è il totem, in cui al posto del padre ucciso, l'orda primitiva mette un totem che proibisce simbolicamente quanto il padre proibiva prima con la sua presenza. Si instaura così un'obbedienza a posteriori.
Nell'allucinazione, "ciò che viene respinto dal simbolico riappare nel reale; all'inverso, nel lutto, quella perdita, quel buco nel reale mobilizza il significante" (J. Lacan). Per questo ci ricordiamo le parole dei defunti, le immaginiamo, ritornano nei sogni. Questo lavoro sempre incompleto, quello del lutto, costituisce un emblema dell'organizzazione simbolica. Risulta imprescindibile per cogliere il funzionamento dell'analisi e, più estesamente, la logica umana.

 Roberto Pozzetti Consulente Lidap

 

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“infoPanico”

nei Pronto Soccorso ospedalieri

Progetto della SR Lidap Piemonte

E’ un servizio dei volontari Lidap Piemonte mirato a svolgere la nostra mission in sinergia con AVO – volontari ospedalieri – proprio nel momento di maggior necessità per l’appanicato.

Il primo obiettivo raggiunto è l’Ospedale Mauriziano di Torino ove è anche presente un nostro Sportello di Ascolto (Corridoio Rosselli - stanza 4)

Sportello di ascolto presso Ospedale Mauriziano di Torino 

I volontari – fra cui psicologi – vengono abilitati a questo servizio con un Corso di Formazione specifico di alto livello (semestrale e gratuito). Sono quindi in grado di dare il giusto supporto con l’opportuno ascolto e le informazioni corrette sul disagio.

Questo progetto-pilota ha l’obbiettivo finale, molto ambizioso, di arrivare a presenziare in tutti i principali ospedali piemontesi.

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 17 Febbraio 2017 06:55
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Padova - 24 ottobre 2015 - Senza Confini - considerazioni psicoanalitiche sulle crisi di panico
24 ottobre 2015 ore  17.00-19.30 | Libreria ZABARELLA - Via Zabarella 80 - Padova
 
Roberto Pozzetti,
Amalia Prunotto,
Katia Provantini, Anna Difeo, Noberto Costa, Federica Lasise
 
Senza confini - Considerazioni psicoanalitiche sulle crisi di panico " ..Può accadere che un giorno l'ansia e l'angoscia fermino il respiro. Finalmente: è il segnale che la vita preme per iniziare davvero"
 
Presentazione del libro "Senza confini - Considerazioni psicoanalitiche sulle crisi di panico" di R. Pozzetti - ed. F. Angeli
 
Incontro informativo organizzato a favore di LIDAP Onlus, per la promozione delle attività di auto mutuo aiuto, di formazione e informazione sulle tematiche dell'ansia e dei suoi fenomeni
 
 
 
 
 
 
 
 
 
DAL PANICO ALLA FOBIA (Roberto Pozzetti)
"La risoluzione degli attacchi di panico passa solitamente per la costruzione di un sintomo fobico. 
Dinanzi all'esperienza soverchiante del panico, il paziente si presenta con il timore che questo si ripresenti senza sapere nè quando nè dove ciò potrebbe avvenire. 
Arrivare a localizzare la paura indistinta, indefinita in una fobia più circoscritta riduce già il panico e ne permette ben presto il superamento. Temere la solitudine, i luoghi affollati, il tremore delle proprie gambe, il morso da parte di un animale, la perdita di controllo del proprio corpo: in tutte queste fobie, si tratta già di un'evoluzione del panico. La fobia costituisce infatti un sintomo che rappresenta qualcosa di simbolico, di inconscio. Per questo risulta analizzabile, interpretabile e con una prognosi favorevole, come rilevo ogni giorno nella mia pratica. 
Ne parleremo sabato 24 ottobre, alla Libreria Zabarella di Padova in una iniziativa promossa dalla Lidap Onlus (Lega Italiana contro il Disturbo da Attacchi di Panico) di cui sono consulente dal 2001."
 
 
Ultima modifica il Giovedì, 15 Ottobre 2015 15:57
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Catania, 3 luglio 2015 ore 20.30 - Spettacolo di varietà comico-musicale "Non solo IPPOCRATE 2015" ideato e prodotto da "MEDICI...IN VENA"

Anfiteatro TURI FERRO Villa comunale di Gravina di Catania - Campagna di raccolta fondi "ADOTTA UN SORRISO" per sostenere "Il Camper del sorriso" unità odontoiatrica mobile

Campagna di raccolta fondi "Adotta un sorriso"Venerdì 3 luglio 2015,  alle ore 20.30, Lidap insieme ad altre associazioni di volontariato partecipa al progetto Il Camper del sorriso, sostenuto da Fondazione con il Sud, per la realizzazione di una odontoambulanza il cui obiettivo è quello di raggiungere i pazienti che hanno difficoltà a recarsi negli ambulatori tradizionali, fornendo cosi cure alle categorie fragili e alle fasce più deboli. Questo spettacolo di beneficenza raccoglierà ulteriori fondi per portare avanti il progetto.

Scarica la locandina dell'incontro.

 

Ultima modifica il Martedì, 23 Giugno 2015 12:02
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