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VERONA - 21 novembre 2015 ore 10.00 - "Niente paura: sono solo attacchi di panico" Sebastiano La Spina (Presidente Lidap Onlus), Alessandro Norsa (Psicologo-Psicoterapeuta), Luciana Zanolli (Medico di famiglia), Brunhilde Dander (Cardiologa)

Hotel IBIS Via Enrico Fermi 11/C VERONA- INGRESSO LIBERO

La dimensione sociale dell'ansia in Italia

Negli ultimi anni la ricerca scientifica e le varie scienze (medicina, psicologia, psichiatria)stanno sempre più riconoscendo che, per comprendere e spiegare cosa può favorire il benessere della persona, occorre guardare non solo ai sintomi fisici ma anche alle condizioni di vita della persona, all’ambiente e al contesto sociale.

La Lidap Onlus (Lega Italiana Disturbi Ansia e Panico), grazie alla ventennale esperienza dei gruppi di auto mutuo aiuto, presenta a Verona un incontro aperto al pubblico dal titolo “Niente paura: sono solo attacchi di panico”.

Un titolo forse un po’ provocatorio per questo incontro rivolto non ad un pubblico di esperti ma alla popolazione.

Un incontro volto a sensibilizzare la conoscenza del pubblico di un problema, quello dell’ansia e degli attacchi di panico, tanto frequente al giorno d’oggi.

Scarica la locandina e la brochure dell'evento.

Informazioni evento Verona 21-11-2015

Se si pensa infatti che, oggi, tra i farmaci più venduti ci sono gli ansiolitici e gli antidepressivi questo ci da un quadro di come le persone affrontino il disagio legato al tipo di vita che viene vissuta o anche alle rete di relazioni emotive in cui si è inseriti.

Da alcuni teorici l’ansia è stata interpretata come ”un segnale di pericolo”, una delle difese utili per mettere in guardia la persona ed evitare un eccessivo e mal sopportabile stress. 

Pubblicità su L'AREN@FFARI del 13 novembre 2015

Ultima modifica il Venerdì, 13 Novembre 2015 16:13
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SIRACUSA- dal 23 al 29 novembre 2015 - "Diagnosi precoce dei disturbi di ansia"

Diagnosi precoce disturbi d'ansia

 

Quest’anno, per la prima volta a Siracusa, l’iniziativa vede protagonisti i professionisti della provincia, i quali aderiscono effettuando visite ed esami testologici gratuiti mirati alla diagnosi precoce dei disturbi d’ansia. Le visite verranno effettuate previa prenotazione tramite la segreteria nazionale della Lidap al numero al 3387011593

 

segui l'evento su facebook

Ultima modifica il Martedì, 17 Novembre 2015 14:42
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"... Penso che il DAP sia il disturbo della relazione per antonomasia" - Giuseppe Ciardiello Psicologo, Psicoterapeuta e Consulente Lidap Onlus

In questo articolo s’intende ipotizzare che gli eventi “attacchi di panico” siano generati dall’incapacità e impossibilità ad agire l’aggressività nei confronti delle prime persone significative. Dalla nascita l’Io si struttura rappresentando continui atti d’amore volti a queste persone. L’affetto, dato e ricevuto, diventa il collante di questa stessa struttura. È imperativo allora negare la rabbia; ma quando diventa impossibile, capita di poterla esprimere solo nei confronti di questo collante primario realizzando in tal modo diversi obiettivi. Nel DAP quindi, il controllo non è sempre e solo un’istanza super-egoica ma anche uno sforzo per “tenersi insieme”. 

 

 GENESI, DIAGNOSI DIFFERENZIALE E TERAPIA DEL DISTURBO DA ATTACCHI DI PANICO 

 I pazienti che manifestano il tipo di disturbi riconducibili al DAP (disturbo da attacchi di panico), si presentano allo psicologo dopo una serie di richieste d’aiuto volte sia al medico curante sia ai vari distretti d’emergenza. Questo perché il disturbo che si manifesta col panico non presenta avvisaglie. Non ci sono periodi precedenti l’esordio vero e proprio, con sintomi ridotti; a meno che non vogliamo far risalire all’ansia più o meno grave questo ruolo per così dire propedeutico. Ma l’ansia accompagna troppi disturbi per potersi considerare distintiva di qualcuno in particolare. Penso valgano le stesse considerazioni per la paura. Non è la stessa cosa per l’aggressività espressa o coartata. La maggior parte delle osservazioni che posso vantare depongono per una presenza notevole di aggressività non espressa. Mi sono persuaso che proprio dall’aggressività, che si ha timore di esprimere, derivi il formarsi della sintomatologia che va sotto il nome di attacchi di panico.

Se assumiamo questo punto di vista diventa facile capire anche il motivo per cui la cura di questo disturbo è rivendicata da gruppi di “auto-mutuo-aiuto”; gruppi autocostituiti che fino a qualche tempo fa nascevano sotto la spinta di disturbi di tipo sociale e/o relazionale o più di massa cioè per i quali c’è una maggiore possibilità autodiagnostica e spesso non sono considerati di competenza degli “strizzacervelli” (alcolisti anonimi e mangiatori anonimi).

Parlando di “aggressività non espressa” stiamo già parlando di problemi relazionali e infatti penso che il DAP sia il disturbo della relazione per antonomasia.

leggi l'articolo

 Giuseppe Ciardiello Consulente Lidap

 

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Como - "Il rischio di dipendenze in età evolutiva" e "Affettività e alimentazione in adolescenza" - Roberto Pozzetti Psicologo, Psicoterapeuta e Consulente Lidap Onlus
25 novembre 2015 e 2 dicembre 2015 ore  17.00-19.00 | Sala del Centro Civico di Albate Cascina Massee (Via S. Antonino 2) - Comune di Como
 
 
 " ..la frustrazione della domanda d'amore, si ripercuote solitamente sul soddisfacimento immediato del bisogno, ad esempio nella forma dell'abbuffata"
 
I due incontri rappresentano un’occasione di dialogo fra pedagogia e psicoanalisi su temi di grande attualità. Essi si collocano in un ambito di più vasta progettualità relativa alla prevenzione delle problematiche dell'età evolutiva. Il dibattito è finalizzato ad una maggiore sensibilizzazione di quei temi tanto cari a due discipline come la psicoanalisi e la pedagogia le quali si propongono di divulgare al pubblico la loro conoscenza specifica. La speranza è quella di rendere accessibili ad operatori ma soprattutto a genitori le possibili problematiche che caratterizzano l’intero arco dell’età evolutiva, in particolare i disagi e le sofferenze che affliggono la preadolescenza e l’adolescenza. Nello specifico, come descrizione, nel primo incontro "Il rischio di dipendenze in età evolutiva", si tratteranno le logiche relative a forme iniziali di dipendenza (da Internet, da videogiochi, dai social network, dallo shopping) che, senza prevenzione né trattamento alcuno, rischiano di sfociare in problematiche psicopatologiche quali dipendenza da alcol, droghe e cibo (bulimia e obesità). Nel secondo "Affettività e alimentazione in adolescenza", si metterà a confronto il rapporto soggettivo con l'alimentazione con le condizioni affettive. Punto di riferimento sarà la seguente tesi: la frustrazione della domanda d'amore, si ripercuote solitamente sul soddisfacimento immediato del bisogno, ad esempio nella forma dell'abbuffata.
Ultima modifica il Giovedì, 12 Novembre 2015 09:05
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Sul lavoro del lutto - un contributo del dott. R. Pozzetti Psicologo, Psicoterapeuta e Consulente Lidap Onlus

Ogn'anno, il due novembre, c'è l'usanza 
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll'adda fa' chesta crianza; 
ognuno adda tené chistu penziero. 

 ... (A Livella di A. De Curtis)


Perché, proprio in un giorno come il 2 novembre, ha un valore cruciale l'elaborazione del lutto tanto da averci portato ieri per cimiteri a trovare cari che non vi sono più ? 
L'operazione luttuosa concerne un lavoro simbolico, in quanto il simbolo si fonda sulla presenza del morto, in absentia. Esempio princeps del simbolo è il totem, in cui al posto del padre ucciso, l'orda primitiva mette un totem che proibisce simbolicamente quanto il padre proibiva prima con la sua presenza. Si instaura così un'obbedienza a posteriori.
Nell'allucinazione, "ciò che viene respinto dal simbolico riappare nel reale; all'inverso, nel lutto, quella perdita, quel buco nel reale mobilizza il significante" (J. Lacan). Per questo ci ricordiamo le parole dei defunti, le immaginiamo, ritornano nei sogni. Questo lavoro sempre incompleto, quello del lutto, costituisce un emblema dell'organizzazione simbolica. Risulta imprescindibile per cogliere il funzionamento dell'analisi e, più estesamente, la logica umana.

 Roberto Pozzetti Consulente Lidap

 

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“infoPanico”

nei Pronto Soccorso ospedalieri

Progetto della SR Lidap Piemonte

E’ un servizio dei volontari Lidap Piemonte mirato a svolgere la nostra mission in sinergia con AVO – volontari ospedalieri – proprio nel momento di maggior necessità per l’appanicato.

Il primo obiettivo raggiunto è l’Ospedale Mauriziano di Torino ove è anche presente un nostro Sportello di Ascolto (Corridoio Rosselli - stanza 4)

Sportello di ascolto presso Ospedale Mauriziano di Torino 

I volontari – fra cui psicologi – vengono abilitati a questo servizio con un Corso di Formazione specifico di alto livello (semestrale e gratuito). Sono quindi in grado di dare il giusto supporto con l’opportuno ascolto e le informazioni corrette sul disagio.

Questo progetto-pilota ha l’obbiettivo finale, molto ambizioso, di arrivare a presenziare in tutti i principali ospedali piemontesi.

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 17 Febbraio 2017 06:55
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