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Giovedì, 12 Marzo 2015 15:51

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo

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Conoscere l'Ansia 

IL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO: UN DISTURBO D’ANSIA ALTAMENTE INVALIDANTE - Dott.ssa  Marialuisa Marullo Psicologa
“ … Avrò messo l’allarme alla macchina? ” certamente conosciamo tutti la tipica situazione di una persona che, appena allontanatasi dall’ automobile, inizia a domandarsi se ha messo o meno l’allarme alla vettura e, pur sapendo di averlo fatto, per esserne sicura torna indietro a controllare; come sarà capitato ad ognuno di noi, almeno una volta nella vita, di essere ospiti dell’amica “fissata” con la pulizia della casa; o ci sarà accaduto di incontrare lo studente universitario che “deve per forza” indossare la sua maglia portafortuna quando si reca a sostenere esami all’università. Tutte queste ed altre  abitudini, per quanto possano apparire a volte rigide, eccessive o stravaganti, possono semplicemente essere viste come consuetudini abituali. Nel momento in cui, però, tali “abitudini” gradevoli e rassicuranti si trasformano in qualcosa che pregiudica la vita dell’individuo, si parla di Disturbo Ossessivo – Compulsivo (DOC).

Nella vita quotidiana può capitare di avere pensieri o immagini che vengono in mente e sembrano non andare via per un po’di tempo, come quando torna sempre in testa il ritornello di una canzone per una intera giornata, oppure si ripensa spesso ad una scena di un film che ha particolarmente  turbato: queste immagini, questi pensieri, però, non appena ci si distrae vanno via. Per chi soffre di DOC la questione è ben diversa: idee, pensieri, impulsi o immagini diventano assillanti, disturbanti, e la persona non riesce a liberarsene facilmente distraendosi. Noi tutti siamo abituati a fare le cose in un determinato modo e, quindi, viviamo con qualche abitudine, qualche “rituale”, ma non ci sentiamo di certo costretti ad agire in un dato modo: possiamo liberamente scegliere se mettere in atto un comportamento piuttosto che un altro. Chi soffre di Disturbo Ossessivo – Compulsivo non può scegliere: si sente costretto ad agire perché è il DOC stesso che lo impone, o la persona sopporta provando forte disagio e ansia intensa.
Il Disturbo Ossessivo – Compulsivo è un disturbo d’ansia caratterizzato da pensieri persistenti, intrusivi e non desiderati che la persona non riesce a controllare e che possono portare a notevole malessere e all’attuazione di comportamenti compulsivi (detti anche rituali) che il soggetto prova il bisogno irresistibile di eseguire per ridurre tale stato emotivo e l’ansia o per prevenire il verificarsi di eventi temuti.
Il DOC colpisce, senza distinzioni di età e di sesso, dal 2 al 3% della popolazione. L’età tipica in cui compare più frequentemente è tra i 6 e i 15 anni nei maschi e tra i 20 e i 29 nelle donne. I disturbi ossessivo – compulsivi si manifestano indipendentemente dal ceto sociale a cui appartiene la persona o dalla professione che si svolge, e possono comparire in modo “acuto”, con sintomi evidenti e improvvisi, o in modo subdolo e graduale (questa è la situazione più frequente).
Come accennato in precedenza, l’aspetto fondamentale del DOC è dato dall’occorrenza di ossessioni e compulsioni di durata temporale considerevole, che creano forte disagio e sofferenza. Le ossessioni sono pensieri e immagini mentali assillanti, indesiderati e tormentosi che non si riesce a scacciare dalla mente e sono sempre fonte di trepidazione ed ansia. Il pensiero ossessivo non svanisce ma continua ad insinuarsi nel cervello, contro la propria volontà.                                                 Le compulsioni sono comportamenti coatti adottati dalle persone affette da Disturbo Ossessivo – Compulsivo nel tentativo di esorcizzare le paure e le ansie causate dalle loro ossessioni. La persona di solito si rende conto che l’impulso a lavarsi, a controllare, a toccare certi oggetti o a ripetere numeri è insensato, ma la spinta è talmente forte che il soggetto si arrende ad eseguire atti compulsivi. Il cedimento a comportamenti compulsivi, però, tende a dare il via ad un circolo vizioso: può arrecare un momentaneo sollievo, ma adottare comportamenti compulsivi corrisponde ad un intensificarsi di pensieri e idee ossessivi, che si fanno via via più assillanti e tenaci.
Criteri essenziali per diagnosticare un Disturbo Ossessivo - Compulsivo sono:

  • La persona avverte un impulso interiore, percepito come intrusivo, che lo spinge a pensare specifici contenuti (ossessioni) o a fare determinate azioni (compulsioni)
  • La persona oppone una “resistenza” all’esecuzione dell’impulso
  • La persona considera assurdo, inappropriato o senza scopo il contenuto dei pensieri e delle azioni
  • Le ossessioni e le compulsioni interferiscono in modo significativo con la possibilità di una esistenza normale

Vediamo ora di elencare, a grandi linee, i sintomi più comuni del DOC:
Ossessioni:

  • Fobie legate alla sporcizia e alla contaminazione (per es. paura eccessiva di contrarre malattie; preoccupazione estrema per sporcizia e germi; fissazioni legate al proprio corpo; disagio per sostanze appiccicose, ecc.)
  • Bisogno di ordine e di simmetria (per es. impulsi pressanti ad allineare o a sistemare gli oggetti; preoccupazioni anormali per l’ordine)
  • Manie di accumulo e di risparmio (per es. smania di raccogliere e comprare roba inutile)
  • Ossessioni a contenuto sessuale (per es. pensieri erotici visti come inappropriati e inaccettabili)
  • Rituali (per es. ripetizione di gesti senza un motivo logico; rilettura o riscrittura di parole o frasi)
  • Dubbi insensati (per es. timori, privi di fondamento, di avere sbagliato a compiere qualche azione di routine, come la firma di un documento)
  • Ossessioni religiose (per es. turbamenti per pensieri blasfemi o sacrileghi)
  • Ossessioni a contenuto aggressivo (per es. paura di avere causato un incidente letale; timore di mettere in pratica un pensiero violento)
  • Paure legate alla superstizione (per es. convinzione di alcuni numeri fortunati o sfortunati)

Compulsioni:

  • Impulsi coatti legati alla pulizia (per es. eccessivi e ritualizzati lavaggi delle mani, docce; sensazione che gli oggetti siano contaminati dalla sporcizia)
  • Compulsioni legate alla perfezione (per es. bisogno di ordine e simmetria assoluto, come sistemare gli alimenti in ordine alfabetico o appendere gli abiti sempre nello stesso posto)
  • Compulsioni ad accumulare o a raccogliere (per es. ispezione del bidone dei rifiuti per verificare che qualche oggetto di valore non sia stato buttato via; raccolta e accumulo di roba inutile)
  • Controlli coattivi (per es. ripetute verifiche che la porta sia stata chiusa a chiave o un elettrodomestico spento; ripetuti controlli per assicurarsi di non avere investito qualcuno)
  • Altre compulsioni (per es. coazione a contare; rituali mentali; eccessivo ricorso alle elencazioni; ecc.)

I sintomi del DOC possono cambiare nel tempo. È frequente che nella stessa persona cambi il contenuto delle ossessioni o cambi qualcosa di un rituale, o tutto un rituale può scomparire mentre uno nuovo e diverso viene messo in atto.
Il Disturbo Ossessivo – Compulsivo risulta una patologia altamente invalidante: la presenza delle ossessioni è assediante a tal punto da interferire con la vita sociale, familiare e lavorativa del soggetto. Esistono terapie appropriate per combattere il DOC che, spesso con l’ausilio farmacologico, possono portare ad ottenere buoni risultati migliorando qualitativamente lo stile di vita della persona che soffre di questo disturbo.

Dott.ssa  Marialuisa Marullo 
Psicologa
Membro del Comitato Scientifico Nazionale Lidap
Messina  tel.320-4922317 
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