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Mercoledì, 25 Marzo 2015 10:57

Adolescenti

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Conoscere l'Ansia 

Adolescenti - Dott.ssa Rosaria Gullo
Psicologa Clinica -Psicoterapeuta e Consulente Scolastica, Consulente Lidap (esperta in problematiche alcol-correlate e abusi sessuali sui minori- mediazione penale minorile e per adulti – psicologia della coppia)


Basta guardarci un po’ intorno e ci accorgiamo che viviamo in un periodo storico in cui molte certezze barcollano; si cercano nuovi valori perchè i principi di base cambiano da una generazione all’altra; i mass-media ci bombardano di notizie “globalizzate” che ci fanno accapponare  la pelle: guerra, violenza dentro le mura di casa, difficoltà economiche “della terza settimana”, morte …..
Come adulti facciamo fatica a trovare e mantenere un equilibrio. Ma se a volte è così difficile per noi affrontare la quotidianità e le aspettative spesso “ridimensionate” nei confronti del futuro, come può stare un ADOLESCENTE?

L’adolescenza è per definizione una fase della vita caratterizzata da grandi cambiamenti e, proprio per questo motivo è a rischio di disagio.
Oggi però l’agio, l’edonismo sembrano aver fatto capolino nel ventaglio di bisogni dei giovani. Ma chi ha contribuito a favorire questo mutamento?
Mentre crescevo mi sono spesso sentita dire “quando eravamo piccoli noi queste cose non ce le sognavamo neanche …… voi siete fortunati …….. vorrei capire che cosa vi manca, avete tutto…… “ e mi ricordo che le mie risposte erano “ma io queste cose le ho trovate già qua…. dov’è la fortuna?....... “ .
Ho avuto bisogno di molto più tempo per trovare la risposta all’altra domanda (…. Vorrei capire cosa vi manca…….) e qualcuno che si fermasse ad ascoltare la comunicazione silenziosa che completava e chiariva le parole.
Oggi più di ieri è chiaro il ruolo che l’ infanzia ha nella strutturazione di una personalità che si rafforza  durante l’adolescenza.
Eventi importanti di questa fase possono gravare già sull’adolescente ancora prima che si affacci all’ età dell’ autonomia personale e sociale.
Quando si parla di giovani in rapporto alla trasformazione della famiglia italiana non si prende in considerazione un elemento centrale: fino a non molto tempo fa il disagio psicologico adolescenziale era fortemente collegato a fattori economici e sociali quali il degrado, la miseria, il impoverimento delle risorse. Oggi la situazione  è drammaticamente cambiata: larghe fasce di popolazione vivono ancora quella indigenza sociale ed economica che contribuiscono ad aggravare i fattori di rischio per un ispessimento del disagio percepibile anche tra le generazioni più giovani. Tuttavia il privilegio sociale ed economico, il cosiddetto AGIO, che un tempo rappresentava un elemento importante di protezione dal punto di vista psicologico oggi sembra venir meno. Agire trasgressivamente è per gli tutti gli adolescenti, ma sembra esserlo ancor di più per i "ragazzi borghesi", un modo di dar voce a tensioni e conflitti non sempre del tutto consapevoli e giustificabili, che si traducono in gesti prima ancora che in pensieri raziocinanti. Trasgredire può essere però un sistema per dichiarare la propria autonomia ed il proprio coraggio di giovane adulto, affermare se stessi davanti ai “grandi”. È sicuramente uno dei modi per affrontare l’ansia del cambiamento distintivo delle varie fasi di crescita. 
I bambini prima e gli adolescenti successivamente vivono i compiti e gli avvenimenti quotidiani come sfide estreme, costellate di ostacoli e, il modo in cui le affrontano rappresenta il termometro della loro crescita e maturazione. I bambini ansiosi hanno inoltre una probabilità da due a quattro volte maggiore di ammalarsi di depressione e, nell’adolescenza sono sensibilmente più inclini ad incorrere nell’abuso di sostanzeEcco perché è importante attivare forme di prevenzione sempre più precocemente. 
Non è facile neanche per un addetto ai lavori identificare in maniera pura un disturbo d’ansia durante l’infanzia e l’adolescenza perché spesso la “sofferenza silenziosa” (l’ansia) si nasconde dietro altre problematiche più eclatanti quali problemi del sonno, mal di pancia o di testa che portano a non andare a scuola oppure atti di bullismo, eccessiva magrezza o obesità, timidezza o aggressività. L’ansia si accompagna quindi a cambiamenti comportamentali e, le difficoltà che il giovane incontra se non adeguatamente affrontate e superate grazie al sostegno ed incoraggiamento degli adulti di riferimento, produce una riduzione dell’autostima e la conseguente ricerca di altre vie di affermazione che possono provocare tra le altre cose, atteggiamenti delinquenziali o ritiro sociale.
L'individuazione dei fattori di rischio costituisce un importante strumento che noi adulti abbiamo per prevenire cioè mettere in atto azioni che mirano a ridurre i comportamenti patogeni e a sviluppare i comportamenti che promuovono la salute nell'ambito della vita quotidiana. 
Ecco alcuni tra i fattori di rischio disagio che gli adolescenti si trovano a vivere:

1. un eccessivo carico di responsabilità nella vita familiare: in particolare quando al ragazzo è richiesta una funzione di supporto nei confronti di figure adulte, genitoriali (esempio ne sono le separazioni traumatiche e litigiose, la morte o la perdita del lavoro di un genitore……);

2 - Lo studio: bisogna stare attenti quando nelle adolescenti i tempi dello studio aumentano senza particolari necessità; e quando negli adolescenti maschi in prevalenza ma anche nelle adolescenti, lo studio ed il rendimento calano.

3 - La rete relazionale: è bene tenere in considerazione quando nelle adolescenti si riducono le relazioni ed il tempo loro dedicato, oppure quando si stabiliscono precoci rapporti di coppia, che
escludono altre relazioni. Oppure quando le relazioni non si modificano dal punto di vista qualitativo ma si riducono le relazioni di confidenza con i coetanei.

4 - Gli interessi personali: Attenzione quando gli interessi personali nelle adolescenti tendono a ridursi significativamente (hobbies, sport, passioni….) e tendono ad azzerarsi mentre aumentano i tempi di permanenza in casa, o al contrario quando i ragazzi vivono la casa come un “albergo” da cui stare lontano il più possibile.

5 - Il progetto personale: quando gli adolescenti riducono i loro progetti, o coltivano progetti familiari " per soddisfare esigenze di altri" o seguire le aspirazioni familiari, e spesso hanno scarsa conoscenza delle aspirazioni personali (ciò che piace, ciò verso cui si sente di avere una propensione, ecc.).

6 - La percezione di sé: quando gli adolescenti si sentono insicuri possono facilitare l’insorgere di difficoltà in quanto sull'insicurezza costruiscono la scarsa padronanza di sé e la bassa autostima.

7 - I disturbi psico-fisici: Attenzione quando si evidenziano nelle femmine, stanchezza, preoccupazione del peso, insicurezza, pianto immotivato, tendenza all'isolamento e nei maschi, stanchezza, insicurezza, aggressività, comportamenti evitanti e ripetitivi.

Questi elementi risultano fondamentali per aiutarci ad individuare segni e segnali di malessere o benessere nei giovani. Allora forza e….. occhio lungo con loro.

Dott.ssa Rosaria Gullo
Psicologa Clinica -Psicoterapeuta e Consulente Scolastica, Consulente Lidap (esperta in problematiche alcol-correlate e abusi sessuali sui minori- mediazione penale minorile e per adulti – psicologia della coppia)
Reggio Calabria
Tel. 347-6467204
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