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Lunedì, 04 Luglio 2011 07:42

L'ansia nei bambini

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Anche i bambini soffrono d'ansia?

Sicuramente, il bambino ansioso vive costantemente un vago sentimento d'oppressione, associato ad un atteggiamento di attesa di un avvenimento vissuto come spiacevole ed imprevisto.

Fino ai sette anni, l'angoscia nei bambini trova espressione attraverso il corpo, sotto forma di malesseri somatici, come cefalea, vomito, dolori addominali o agli arti.

In questa fase l'atteggiamento emotivo e la presenza del genitore hanno un ruolo determinante, laddove l'uso della parola e del ragionamento si rivelano improduttivi. Gli esempi più comuni dell'ansia infantile sono il terrore notturno e la fobia della scuola.

A partire dalla preadolescenza (11-12 anni) l'angoscia si esprime attraverso il passaggio all'atto: crisi di collera, atteggiamenti di continua richiesta, alterazioni comportamentali.

II carattere ricorrente e non episodico di tali eventi deve far pensare ad un disagio profondo, le cui cause possono essere comprese con l'aiuto di uno specialista.

E la scuola deve essere attenta, insieme alla famiglia, nel cogliere i segnali significativi. "C'è solo una cosa che gli altri non riescono a capire, che tengo ben nascosta, perché in fondo me ne vergogno: l'ansia...." scrive in un tema una ragazza di dodici anni "...non ne parlo con nessuno, per paura che pensino che mi inventi tutto, solo per attirare l'attenzione..."

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