Tu sei qui:

Il primo prototipo e il primo studio

Vota questo articolo
(0 Voti)

da Perché NEURO-UPPER? I principi teorici, i meccanismi di azione, il primo studio sperimentale - Olimpia Pino, Dipartimento di Neuroscienze, Università di Parma e Francesco La Ragione, Microengineering, Caserta

Per informazioni  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scarica il pdf dell'intero articolo

Torna indietro nell'articolo - Va avanti nell'articolo

Il programma di ricerca del Laboratorio di Psicologia Cognitiva si è proposto di sperimentare su individui affetti da disturbi dello spettro d’ansia e della depressione l’effetto dell’esposizione al primo prototipo di NU. Alcuni studi hanno indicato che le associazioni tra misure psicometriche di ansia e depressione e misure spettrali EEG correlano positivamente alle onde alfa e negativamente con le beta, a prescindere dalla zona corticale (Knyazev et al., 2004). I trattamenti principali utilizzati oggi per l’ansia e la depressione sono la terapia farmacologica e la psicoterapia. Entrambi gli approcci hanno limiti in termini di efficacia, effetti collaterali, costi o tempo richiesto. È oggi accettato che i disturbi psichici si caratterizzano per le alterazioni dei circuiti nelle regioni limbiche, frontostriatali e prefrontali (Menon, 2011) e per il coinvolgimento frequente di tutti questi network, come mostrato dalla frequente comorbilità. La nozione di modificare le oscillazioni cerebrali stimolando direttamente elementi neuronali con protocolli di stimolazione ritmica è diventata popolare (Hao, et al. 2014; Thut, Schyns & Gross, 2011; Will & Berg, 2007).

Dopo lo screening iniziale i partecipanti sono stati sottoposti ad una batteria di strumenti per valutare l’effetto del trattamento. Per il primo prototipo per rilevare le onde cerebrali è stata usata la cuffia MindWave® che ha il vantaggio di avere un elettrodo asciutto che non necessita del gel usato nell’EEG per condurre l’elettricità (Figura 1), è comoda da indossare ed è a basso costo. Il sistema è dotato di un algoritmo che filtra il rumore, tipico delle interferenze elettromagnetiche ambientali, permettendo di avere un segnale limpido e privo di errori. La cuffia ha un singolo elettrodo sostenuto da un cerchietto indossato sulla testa che termina con un sensore “a pinza” da attaccare al lobo dell’orecchio. L’elettrodo rileva le onde cerebrali a partire dall’area frontale del cervello inviando, tramite Bluetooth®, il segnale percepito a un programma apposito. Con un singolo elettrodo, la ricezione consiste in una media delle onde prevalenti in un dato momento. Il dispositivo software-hardware appositamente creato estrae i segnali, li classifica, li amplifica e li invia sia al sistema effettore di 8 lampade colorate sia al monitor del pc sotto forma di grafici a colonne che mostrano dinamicamente la percentuale di segnale in ogni momento (In Figura Cuffia MindWave, hardware a led lampeggianti e feedback online).

Cuffia MindWave, hardware a led lampeggianti e feedback online

Tra gli aspiranti partecipanti al primo studio ne sono stati selezionati 8 in base ad alcuni criteri di inclusione ed esclusione, come riportare un punteggio positivo per la depressione (HAMS, Hamilton, 1960) e per l’ansia (STAI, Spielberger et al., 1983). Sono stati inclusi come partecipanti soggetti che presentavano uno o più disturbi di personalità secondo il Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-IV-TR).

I volontari hanno partecipato a circa 48 sedute giornaliere individuali di 30 minuti di durata. In base a studi precedenti ricevevano apposite play-list musicali diversificate in base al disturbo. Sulla base di studi precedenti ricevevano play-list musicali diverse rispetto al disturbo. Queste clip, senza restrizioni al genere di musica, comprendevano classica, folk, jazz, elettronica, rock, punk, techno e tango (vedi http://www.zlab.mcgill.ca/supplements/supplements_intro.html), erano mantenute costanti per tutti i partecipanti e sono state cambiate solo due volte lungo il periodo di trattamento.

I partecipanti sedevano comodamente in una stanza buia indossando l’auricolare Mindwave® con gli occhi aperti, ascoltando i brani musicali a circa 2 m. di distanza dall’effettore visivo. Anche se il colore rosso ha dimostrato di ricevere un vantaggio attentivo, sono state usate la luce blue perché aumenta la vigilanza soggettiva e le prestazioni e i colori verde e giallo che si sono dimostrati utili nelle BCI in quanto sono stati associati a contenuti positivi, ricevendo conferma sperimentale da studi di laboratorio (Elliot, 2015; Godinez Tello, Torres Muller, Ferreira & Freire Bastos, 2015).

La domanda cui lo studio desiderava rispondere era se la sintomatologia dei partecipanti si fosse modificata dopo il trattamento. I risultati hanno indicato una differenza significativa nel punteggio alla scala Hamilton che misurava la depressione. Un dato inatteso è il miglioramento significativo nelle funzioni cognitive, misurate dalla Scala WAIS (WAIS-R; Wechsler, 1981) e dalle Matrici di Raven (SPM; Raven, Raven & Court, 2003) evidenziato in alcuni studi (Chen, Chen, & Dai, 2015). L’analisi delle serie temporali sui punteggi mediani degli spettri per ogni sotto-banda di frequenza ha mostrato valori stazionari per le bande delta e theta e una diminuzione per le sub-bande beta, abitualmente correlata a diminuzioni di ansia, pensieri ruminativi e comportamenti ossessivo/compulsivi.

Torna indietro nell'articolo - Va avanti nell'articolo

 

Letto 1868 volte