Il semaforo dell’ansia

L’ansia, a seconda dell’intensità, interessa sistemi diversi. Le sue manifestazioni possono essere raggruppate in:
Somato-motorie, legate ad eventi stressanti, sintomatiche di un’ansia gestibile e tollerabile.
Endocrine e del sistema nervoso autonomo, non direttamente legate ad eventi stressanti, sintomatiche di un’ansia gestibile e tollerabile con difficoltà.
Cognitivo – percettive, vissute come non gestibili e totalmente destabilizzanti.
L’ansia inizia a canalizzarsi nei muscoli della mano (movimento del pollice), della bocca o dell’area preorbitale (tic alle palpebre); si diffonde lungo la muscolatura del braccio, proseguendo nelle spalle, nel collo, nelle corde vocali, nella parete addominale, nei muscoli intercostali (frequenti sospiri) e infine nella schiena e nelle gambe (movimento frenetico e prolungato del piede).


Manifestazioni del sistema nervoso simpatico: secchezza delle fauci, secchezza oculare, sudorazione ascellare, sudorazione dei palmi delle mani, mani fredde, rossore, accelerazione del ritmo e della forza di contrazione del cuore, brividi. Manifestazioni del sistema nervoso parasimpatico: stordimento, vertigini, debolezza, costipazione, diarrea, minzione urgente, nausea, ipersecrezione di acido cloridrico nello stomaco, disturbi vaginali, sensazione di gambe molli e sonnolenza.


Difficoltà di concentrazione, senso di disorientamento, disturbi nella percezione (alterazioni della percezione visiva e auditiva, visione a tunnel, acufene, dissociazione), sensazione di perdere il controllo del proprio corpo (es. alzarsi in piedi e urlare), depersonalizzazione e derealizzazione, paura di impazzire, attacco di panico.


Fonte: Ad hoc bulletin of short-term dynamic psychotherapy – Aprile 2006