Non solo panico… anche letteratura!
A dimostrazione dei cosiddetti “vantaggi secondari del panico” la nostra socia e facilitatrice di gruppi A.M.A., Cinzia Abbiati, a cui piace scrivere poesie, è stata affiancata a Giosuè Carducci in una specie di analisi comparata della poesia “Pianto antico” scritta da entrambi con il medesimo titolo. L’articolo è apparso sulla rivista on line International Web Post nella rubrica “La poesia del venerdì” del 19 giugno.
Entrambi i Pianti antichi sono dolci, potenti e profondi, il primo è stampato nei nostri ricordi di scuola il secondo entrerà a pieno titolo nella nostra memoria.
Si rimanda all’articolo completo con entrambi gli autori e le poesie a confronto di cui questo è l’incipit:
Il confronto tra Giosuè Carducci e Cinzia Abbiati è molto interessante, poiché entrambi scelgono di esplorare lo stesso tema universale: il dolore profondo e senza tempo legato al distacco tra genitori e figli. Sebbene i due poeti appartengano a epoche e stili diversi, c’è una forte affinità nell’intento di raccontare una sofferenza ancestrale, che unisce le generazioni.

